VINITALY 2019: TRA VINO E DIGITAL STRATEGY

VINITALY 2019: TRA VINO E DIGITAL STRATEGY

Vinitaly 2019 OnOff Communication

L’edizione di Vinitaly 2019 appena terminata è già stata definita come “la più grande di sempre”, non solo grazie ad un numero mai così alto di produttori ed espositori vinicoli, ma anche grazie ai notevoli investimenti di comunicazione e digital strategy: gli organizzatori dell’evento, insieme ai responsabili delle aziende presenti, hanno colto le potenzialità che web e social media offrono in termini di visibilità, permettendo a Vinitaly di diventare il più conosciuto evento mondiale riservato al settore wine.

Quella di Vinitaly 2019 è stata la 53ª edizione del noto salone dedicato a vini e distillati, e mai nel corso degli anni si sono registrati certi numeri: 4600 espositori provenienti da 35 nazioni del mondo, arrivati a Verona con la bellezza di 18 mila etichette diverse, permettendo alla manifestazione scaligera di diventare il più grande evento mondiale del settore enologico. Per sostenere un flusso così alto di espositori, visitatori, giornalisti e recensori provenienti da tutto il mondo, Vinitaly ha ampliato e rafforzato tutta la propria area organizzativa, ed in particolar modo ha investito in un processo di “digital transformation”.

Il Vinitaly 2019 a Verona, OnOff Communication

Vinitaly 2019: l’evento si svolge ogni anno a Verona

 

Il primo obiettivo è stato quello di creare un portale business a servizio degli espositori, dove poter monitorare tutti i feedback e le interazioni web con la loro area di interesse e dove poter inserire tutti gli ordini e i pagamenti avvenuti durante la fiera; parallelamente è stata studiata e caricata nel sito ufficiale anche un’area interattiva dedicata ai visitatori, chiamata Vinitaly Directory, dove in 9 lingue diverse sono stati catalogati tutti gli espositori ed i vini presenti alla kermesse: qui gli utenti potevano trovare la storia e le caratteristiche di ogni cantina, dati sulle vendite, sull’export e come poter partecipare ad un incontro in azienda con i produttori. La sezione inoltre è stata anche strutturata per zone geografiche, tipologie di vino, e diversi altri filtri potenzialmente applicabili per rendere più pratica la ricerca e permettere ai visitatori di pianificare la visita secondo i propri interessi; a tal proposito è stata anche progettata un’app che ha accompagnato i visitatori lungo tutta l’area espositiva, con il primo sistema al mondo di geolocalizzazione all’interno di una fiera, che indicava all’utente il percorso migliore per arrivare ad uno stand selezionato. L’app permetteva inoltre di annotare tutti i vini assaggiati, scoprire gli eventi della giornata e le schede tecniche dei vari brand, oltreché poter programmare un incontro con gli enologi delle varie cantine. Infine, il processo di digital transformation ha interessato anche il team di Vinitaly International, il braccio strategico del salone che si occupa del settore marketing: quest’anno la sezione ha proposto a tutti gli espositori e gli imprenditori progetti e strategie specifiche per comunicare il loro vino nel mondo attraverso i social e il digital marketing, mediante una collaborazione a lungo termine. Particolarmente apprezzato è stato anche il lancio di alcuni corsi di formazione volti a formare professionisti della comunicazione enologica con lo scopo di collaborare con i produttori del nostro territorio per promuovere nel mondo la cultura del vino italiano.

Vinitaly 2019: photoby kym ellis-

Vinitaly 2019: il vino italiano è un’eccellenza del nostro territorio

 

 

Le strategie digital degli espositori a Vinitaly 2019

Anche gli espositori hanno messo in pratica delle digital strategy per promuovere la loro partecipazione a Vinitaly 2019 e aumentare le visualizzazioni di sito e pagine social aziendali: il gruppo Vini Santa Margherita ad esempio, presente con le proprie cantine in molte zone italiane tra cui le colline di Valdobbiadene e le terre del Chianti, è stata la prima azienda espositrice ad allestire all’interno del proprio stand un salotto dal design altamente ricercato, all’interno del quale Adua Villa e Annie Mazzola, due narratrici digitali ed esperte del settore wine, hanno tenuto interviste e narrazioni davanti ad un calice di vino. Tutti questi momenti, definiti “social talk”, sono stati trasmessi in diretta streaming sul sito dell’azienda e in diretta social sulle pagine ufficiali Instagram e Facebook (successivamente salvate su una sezione di highlights dedicata al Vinitaly), permettendo a tutte le persone fisicamente non presenti al salone di poter comunque respirare l’aria dell’evento e scoprire tutte le nuove proposte enologiche.

Vinitaly 2019, Vini Santamargherita, di OnOffcommunication

Vinitaly 2019: il salotto di Vini Santamargherita

 

Un altro importante espositore che ha scelto di usare i social per portare i propri utenti dentro Vinitaly 2019 è stata l’azienda vinicola Donnafugata, storica cantina siciliana che coltiva la vite su tutto il suolo siculo e produce un’ampia selezione di vini. Durante tutti i 4 giorni di evento, le pagine Instagram e Facebook sono state utilizzate per pubblicare immagini, video e notizie provenienti dal loro stand, mostrando i colori intensi dei loro vini e il grande afflusso di visitatori, ma ciò che ha permesso a Donnafugata di popolare le proprie pagine social sono state delle lezioni tenute dai loro esperti, dove venivano raccontate le caratteristiche del territorio, le fasi di produzione e i modi migliori per conservare e degustare un vino. L’intento espressamente manifestato dall’azienda è stato quello di creare informazione e cultura intorno al settore della produzione enologica.

Vinitaly 2019: castello della solicchiats di Donnafugada, di OnOffcommunication

Vinitaly 2019: una delle tenute di Donnafugada

 

 

Le strategie digital delle altre realtà

Oltre ad espositori e aziende, anche altre realtà digital hanno approfittato della notorietà e dell’impatto mediatico che un evento globale come Vinitaly offre: tra queste troviamo Tannico, uno dei primi e-commerce dedicati esclusivamente al vino e ai prodotti alcolici in genere, che fonda il proprio business proprio su prodotti vinicoli e web marketing. Questo grande distributore, con sede vicino a Milano, ha creato nel proprio sito web una sezione appositamente dedicata al Vinitaly, nella quale inserisce le migliori bottiglie scelte dai propri sommelier durante il Vinitaly e presenti nel loro store online, comunicando così una certa attenzione verso i prodotti di qualità e dimostrando di avere a disposizione vini di una certa caratura, ovviando al quel senso di ignoto che blocca molti utenti dall’acquisto di un articolo su Internet.

Vinitaly 2019: Tannico, di OnOffcommunication

Vinitaly 2019: l’enoteca online Tannico

 

L’edizione di Vinitaly 2019 è stata anche una delle più “giovani” di sempre, che ha visto la partecipazioni di un gran numero di visitatori e relatori di giovane età. Chi ha riscosso un grande seguito grazie all’evento sono stati due giovanissimi “gastronomi del vino”, come loro si definiscono: Luca Santoro e Matteo Micotti, laureati in scienze gastronomiche, hanno deciso di intraprendere la strada della comunicazione eno-gastronomica e hanno creato un blog e delle pagine social con il nome di “Not Just Wine”. Attraverso Facebook e Instagram hanno raccontato giorno per giorno la loro esperienza al Vinitaly, descrivendo i vini assaggiati, raccogliendo storie di produzione e di eccellenze e comunicando in modo diretto e autentico il clima di passione che si respirava alla manifestazione veronese.

Vinitaly 2019: Notjustwine, di OnOffcommunication

Vinitaly 2019: gli enoblogger di Not Just Wine

 

 

 

 

 

 

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