Super Bowl: campione pubblicitario

Super Bowl: campione pubblicitario

Il Super Bowl oramai viene sentito più che un evento sportivo quasi come una festa nazionale dove gli special guests sono davvero speciali. Quest’anno lo show ha visto Mary J. Blige intrattenere il pubblico live durante l’intermezzo insieme a Snoop Dogg, Eminem e Dr. Dre: uno spettacolo hip-hop e R&B che ha lasciato tutti a bocca aperta!

Quasi tutto il paese si ferma per guardare la partita ma non solo… il pubblico è molto anche interessato alle pubblicità del famoso “Half Time”, l’intermezzo. Questa peculiarità ha fatto del Super Bowl il campione delle pubblicità.

A cambiare la natura della partita di football è stata Apple al Super Bowl del 1984 che con il suo spot pubblicitario per il Macintosh ha trasformato il Super Bowl in un vero e proprio evento mediatico strettamente legato al mondo pubblicitario. Ted Friedman, nel suo saggio del 2005 intitolato Electric Dreams: Computers in American Culture, ha rilevato che: “Gli spettatori del Super Bowl furono travolti dalla sorpresa. […]  Lo spot fu ben presto salutato dall’industria pubblicitaria come un capolavoro.”

Come è cambiato il mondo pubblicitario del Super Bowl

Da quel momento i canali televisivi e diversi brand hanno percepito e afferrato l’opportunità di espandere la propria audience al di là dei fan di football e di aumentare i ricavi. Gli spazi pubblicitari del Super Bowl vanno ogni anno all’asta e ogni anno il prezzo medio degli slot aumenta. Nel 1967 30 secondi di pubblicità sono stati venduti per $40k mentre nel 2022 le pubblicità sono costate in media $6,5M. Le regole per una pubblicità di successo possono essere riassunte così: essere divertenti, non vendere il proprio prodotto in modo troppo aggressivo e cercare di non fallire davanti ad un pubblico così vasto.

Assieme a brand più tradizionali, tra le pubblicità del Super Bowl 2022 ci sono state anche alcune cryptovalute. Binance, per esempio, ha proposto uno spot commerciale che invita il pubblico a non fidarsi delle celebrità che spingono il mondo cripto, ma a fare le proprie ricerche per prendere decisioni studiate e indipendenti. Ma la pubblicità che più ha fatto scalpore è quella di Coinbase, un’app per bitcoin exchange. Coinbase ha fatto “rimbalzare” sullo schermo della TV per 60 secondi (un tempo lunghissimo) un QR code che cambiava colore ogni volta che toccava un angolo dello schermo, come l’iconico logo del DVD video! L’idea è stata considerata da molti una trovata geniale ma il fatto ancora più eclatante è che questo spot ha fatto “crashare” l’app, visto che il QR code ti dava la possibilità di vincere $15 in bitcoin.

Una strategia di successo inizia dalla brand awareness

Che valore aggiunto offre il Super Bowl ai brand che acquistano questi slot pubblicitari?

La domanda che ci siamo posti dopo tutto questo discutere è: “Che valore aggiunto offre il Super Bowl ai brand che acquistano questi slot pubblicitari?” Abbiamo cercato di darci delle risposte:

1. Buzz online

Di sicuro il Super Bowl ha una reach molto vasta, parliamo di 10M di persone e se i brand riescono a far breccia nel cuore della gente questo crea una cassa di risonanza e brand awareness potente! Queste pubblicità, ovviamente, vengono pubblicate anche su youtube e social media permettendo ai brand di continuare a monetizzare sui contenuti.

Budweiser ha cercato un’ulteriore “audience interaction”: il colosso del mondo beverage ha mostrato al suo pubblico pochi giorni prima del Super Bowl due diversi spot chiedendo quale avrebbero voluto all’evento: il buzz online è stato enorme. Mnt. Dew, una bevanda del gruppo Pepsi, invece ha indetto un concorso a premi per stimolare l’interazione con il pubblico. La pubblicità in questione mostra John Cena attraversare una città alla guida di una decappottabile mentre bottiglie Mnt. Dew volano nel cielo. Il challenge? Indovinare il numero di bottiglie all’interno della pubblicità! Questo ha creato un “user generated content” su diverse piattaforme social e amplificato il reach del contenuto: anche chi non aveva visto lo spot durante l’evento l’ha cercato online per partecipare al concorso di cui tutti parlavano!

2. Incremento delle Vendite post evento

Uno studio della Stanford Business School ha analizzato le vendite dei brand nelle otto settimane dopo il Super Bowl e ha scoperto che la loro revenue, in quel lasso di tempo, era aumentata del 10%-15%. Un anno Budweiser, riporta Business Insider, ha duplicato le rendite rispetto a quello alla spesa per acquistare e produrre lo slot pubblicitario.

Strategia Marketing con OnOff Communication

Ha senso quindi investire in slot pubblicitari al Super Bowl?

Il Super Bowl è un evento dove il pubblico in primis si aspetta l’effetto WOW dai brand e dalle loro pubblicità! Il pubblico sa che i brand si impegneranno in questi ad per intrattenerli e aspettano l’intermezzo proprio per questo. Gli spettatori del Super Bowl hanno l’attenzione, aumentata dalla curiosità e sanno che si divertiranno durante il mitico Half-Time!

Quello che ha ancora più senso è investire in una strategia marketing a 360º: OnOff Communication ti seguirà passo per passo a partire da un attento studio della tua posizione nel mercato e di quella dei tuoi competitors, all’analisi del tuo target di riferimento e lavorando nel lungo periodo per garantirti risultati affidabili.

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