Mistery Box: il marketing a effetto sorpresa che conquista il web

Mistery Box: il marketing a effetto sorpresa che conquista il web

Spopolano in Italia tra le appassionate di beauty e fashion, le mistery box sono un modello di business vincente: difficile immaginare infatti un modo migliore per convincere i propri clienti a pagare centinaia di euro l’anno per testare alcuni campioni di prodotti.

E’ questa l’idea che sta dietro le famose “scatole di bellezza”, un business online nato negli Stati Uniti nel 2010 e che si è rapidamente diffuso anche nel mercato europeo – in particolare in Francia, Inghilterra, Germania e Spagna. In Italia le più conosciute sono SugarBox (del Gruppo 24Ore), MyBeautyBox, GlossyBox solo per citarne alcune. Il funzionamento è sempre lo stesso: sottoscrivendo un abbonamento online di circa 15€ le appassionate di bellezza potranno avere a disposizione ogni mese una selezione di 5-6 prodotti direttamente a casa propria senza alcun costo di spedizione.

My Beauty Box

Questo nuovo modello di business (che non lo neghiamo, abbiamo provato anche noi 😉 ) risulta vincente sia per il consumatore finale che per l’azienda che decide di presentare i propri prodotti. Ecco alcuni aspetti positivi che abbiamo individuato:

– Il target mirato: una proposta pensata per giovani donne, attente alla cura del proprio corpo che vogliono rimanere aggiornate sulle ultime tendenze in fatto di moda e beauty, con la possibilità di testare in anteprima prodotti spesso non ancora distribuiti in Italia, di brand di nicchia o distribuiti nelle Spa più prestigiose.

Gossip Girl

Gossip Girl

– Il packaging: curate sotto ogni dettaglio, le box sono piccoli scrigni di emozione. I prodotti, racchiusi in sacchetti colorati e fashion, vengono proposti nel formato Travel Size, comodi da mettere in borsa o per le fughe nei week end.

GlossyBox

GlossyBox

– L’assortimento: una selezione di prodotti legati al mondo del beauty, pensati e ottimizzati in base ai test fatti in fase di sottoscrizione all’abbonamento mirati a capire i gusti, le abitudini e le preferenze dell’utente in fatto di make-up e cura del corpo.

– L’effetto Sorpresa: ogni box è una sorpresa, infatti, fino al momento della consegna le abbonate sono completamente all’oscuro di quali saranno i prodotti contenuti nella mistery box. Questo accorgimento non fa altro che aumentare l’engagement e la viralità delle clienti che attendono con grande curiosità l’arrivo del corriere.

Dal Blog di @lapinella Alessia Marcuzzi apre la SugarBox

Dal Blog di @lapinella Alessia Marcuzzi apre la SugarBox

– La condivisione online: tutte la aziende che propongono questo servizio danno la possibilità di accedere a community online attraverso le quali scambiarsi consigli e opinioni di bellezza con esperte del settore e non. Inoltre, grazie al modello del “presenta un amico” e alla recensioni online (su blog o social network) si possono ottenere crediti per avere ulteriori sconti o box in omaggio: questo crea un forte engagement e favorisce la viralità online 

Buzz Marketing

Buzz Marketing

Questa strategia di marketing permette ai brand di presentarsi a nuovi potenziali clienti, facendo loro non solo testare concretamente i prodotti, ma anche ricompensandoli con formule di reward (come sconti e coupon) per incentivarli al primo acquisto online. Inoltre, aspetto ancora più importante e strategico, le aziende grazie alle schede di valutazione fornite dagli utenti, possono ottenere feedback reali e disinteressati basati sulla user experience.

Grazie al successo riscontrato, le beauty box puntano ad allargare il target creando speciali mistery box dedicate: per le neomamma e i loro bambini, per l’uomo, e per i più attenti ai prodotti bio e naturali.

E voi cosa ne pensate di queste nuove formule di marketing? Avete già provato le beauty box?

Attendiamo i vostri commenti 😉

Blog Comments

Penso sia un’idea doppiamete interessante sia per i brand fashion/beauty che hanno così la possibilità di promuoversi ed entrare nelle abitudini di consumo di potenziali nuovi clienti sia per le abbonate che ogni mese attendono con ansia un gradito regalo e hanno la possibilità di sperimentare prodotti di alto livello eco-friendly che magari non conoscevano. Io ne ho provate due Sugarbox e Tendybox…sono rimasta abbonata ad una delle due e continuerò ad esserlo. Grazie a questa iniziativa ho scoperto prodotti validissimi che continuerò ad usare. Il mio consiglio? Provatele.

Ciao Chiara, grazie del commento! Anche noi abbiamo provato SugarBox e per farci un’idea completa del fenomeno vorremmo provare GlossyBox e TendyBox sia per capire le differenti strategie di comunicazione e marketing, sia per valutare nuovi prodotti ;-).

Si tratta comunque di una strategia innovativa ed efficace: stiamo a vedere se nel lungo periodo sapranno tenere alto il livello di sorpresa ed engagement che a nostro avviso sono state fino ad ora le chiavi vincenti di questo modello di business!

ps. a quale delle due sei rimasta abbonata? 🙂

Buongiorno a tutti. Trovo molto interessante il fenomeno delle beautybox, ricevere a casa prodotti da provare e conoscere (a un prezzo molto inferiore rispetto all’ammontare complessivo dei prodotti ) per poter valutare l’acquisto successivamente significa avere la possibilità di scegliere, i prodotti di cosmetica e make up infatti hanno solitamente costi elevati (sopratutto se si punta al green) ed è quindi difficile “buttarsi” e provare. Io sono abbonata a Tendybox perchè si è presentata con un occhio di riguardo al bio, ho conosciuto marchi che non conoscevo e una sorpresa mensile è piacevole, sopratutto quando sono prodotti per prendersi cura di se e coccolarsi!
Concordo sul fatto che la “falla” potrebbe stare nella difficoltà di mantenere lo stesso livello ogni mese..staremo a vedere 😉

Grazie Simona, il tuo commento ci fa molto piacere perchè non abbiamo ancora avuto modo di testare Tendybox e sopratutto perchè abbiamo una forte curiosità a capire cosa può “nascondersi” dentro ad un cofanetto bio 🙂

Ci piacerebbe avere qualche feedback anche da uomini che hanno testato la beautybox dedicata a loro. Chissà se qualcuno avrà voglia di raccontarci la sua esperienza 😉

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