Il logo dinamico: l’ultimo trend della brand identity

Il logo dinamico: l’ultimo trend della brand identity

Da necessità espressiva a vero e proprio trend: il logo dinamico è diventato la nuova tendenza della brand identity. Ma cosa si intende quando si parla di logo dinamico? Sicuramente non esiste una definizione univoca e valevole universalmente, considerati gli innumerevoli casi studio esistenti, ma se ci poggiamo su quelle che sono le componenti generative, possiamo dire che un logo dinamico è un marchio che rimane riconoscibile e mantiene stabile il proprio linguaggio comunicativo pur modificando i propri tratti e variando in continuazione. Negli ultimi anni molti marchi hanno aggiornato la proprio brand identity virando su un logo dinamico per necessità comunicative, vedendolo come strategia per comunicare ulteriori valori aziendali, ma nel recente periodo questo concept grafico si è trasformato in un autentico trend.

Le origini

 

Il primo caso di identità dinamica risale al 1967, anno in cui l’agenzia Wolff Olins realizzò la brand identity di Hadfields Paint, un’azienda inglese di vernici: l’idea fu quella di rappresentare sui barattoli una volpe, simbolo storico dell’azienda, in atteggiamenti ed espressioni riconducibili al “carattere” e al tono del colore contenuto, ad esempio la gloss paint, una vernice molto intensa, è rappresentata da una volpe aggressiva.

Logo dinamico: Hadfieldpaint

 

Diversificare la tipologia di prodotti realizzati attraverso il marchio è una delle tante esigenze comunicative che potrebbe spingere un brand ad adottare un logo dinamico: altre sono il bisogno di offrire ai clienti un’esperienza personalizzata di fruizione oppure trasmettere la propensione allo sviluppo e all’evoluzione dell’azienda. A prescindere dalle esigenze di marketing di un’azienda, ciò che non deve mai mancare in un logo dinamico è la presenza contemporanea di un elemento identitario, statico, riconoscibile, che rimanda ai valori e alla personalità del brand, ed un elemento dinamico, mutevole, che ne identifichi il carattere evolutivo e creativo.

È Bologna: una città, infiniti volti

 

Logo dinamico: è Bologna

 

Nel 2013 il comune di Bologna avviò un progetto denominato “Bologna City Branding”, volto a creare la nuova identità grafica del capoluogo emiliano. I due progettisti, Matteo Bartoli e Michele Pastore, partirono dalla considerazione secondo cui la città di Bologna ha un insieme quasi infinito di caratteristiche tangibili ed intangibili che la potrebbero rappresentare (cibi, elementi architettonici, figure illustri,…) ed inoltre, ogni persona, turista o cittadino, ha una diversa visione e percezione di Bologna. Creare quindi una identità visuale da tutti riconosciuta sarebbe stato pressoché impossibile. I due hanno così ovviato a questa problematica lasciando che sia ogni singola persona a creare il proprio logo dinamico, in modo partecipativo: è stato creato un alfabeto di simboli riconducibili alla città, associati ognuno alle singole lettere dell’alfabeto. Ogni persona può quindi creare la propria identità visuale della città accedendo ad un sito e digitando una parola, quella che secondo lui rappresenta Bologna (es. portici), oltre che a scegliere un colore: in automatico si crea una sovrapposizione di figure diverse in base alle lettere digitate, che da vita ad un logo unico.

Nordkyn: è la natura a decidere

 

Logo dinamico: Nordkyn

 

Esiste una tipologia di logo dinamico, detto generativo, che viene continuamente elaborato e appunto generato da un software creato appositamente per quella identità dinamica. Uno dei più importanti esempi è quello di Nordkyn, una penisola situata a nord della Norvegia: un’organizzazione turistica del luogo ha commissionato al Neue Design Studio l’ideazione di una brand identity che potesse ben rappresentare le peculiarità del luogo. I grafici hanno analizzato la storia e le caratteristiche di questa penisola scandinava, identificando il ghiaccio e la neve come l’elemento più rappresentativo. L’idea fu quella di creare un elemento stabile, ovvero la forma stilizzata del cristallo di ghiaccio visto al microscopio, e di plasmarlo strutturalmente e cromaticamente mediante un software in base alla direzione del vento e alla temperatura esterna. Dal 2010 quindi, ogni giorno sul sito web di Nordkyn è presente un logo differente in base alle condizione climatiche esterne, e tutti i dati vengono segnati a fianco del cristallo: l’utente può quindi capire a prima vista l’intensità del vento e la temperatura di quella giornata, mentre invece per gli studiosi è ottimo strumento per poter osservare i cambiamenti climatici del luogo affiancando in una griglia i loghi di tutto l’anno.

Add a comment

*Please complete all fields correctly

Related Blogs

Unrating-Vienna-Come-Sfruttare-Recensioni-Negative
Posted by Edoardo Brunello | 22 Luglio 2019
“Unrating Vienna”: come sfruttare le recensioni negative.
È ormai noto che le recensioni negative possono seriamente mettere in discussione la credibilità di una attività commerciale. Qualcuno invece è riuscito addirittura a sfruttarle, ed ha realizzato la campagna...
Posted by Edoardo Brunello | 2 Luglio 2019
Come creare campagne sociali vincenti
Può una campagna pubblicitaria prevenire l’abbandono di un animale? Sicuramente le numerose pubblicità sociali contro questo tragico fenomeno riescono a sensibilizzare buona parte della collettività, portando le persone a riflettere...
Vinitaly 2019 OnOff Communication
Posted by Edoardo Brunello | 12 Aprile 2019
VINITALY 2019: TRA VINO E DIGITAL STRATEGY
L’edizione di Vinitaly 2019 appena terminata è già stata definita come “la più grande di sempre”, non solo grazie ad un numero mai così alto di produttori ed espositori vinicoli,...