Comunicazione aziendale e Coronavirus: come è cambiato il modo di comunicare dei brand

Comunicazione aziendale e Coronavirus: come è cambiato il modo di comunicare dei brand

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Il coronavirus oltre ad aver cambiato lo stile di vita, le abitudini di consumo e ristretto la libertà di molte persone, ha inciso profondamente sul modo di fare comunicazione delle aziende.

Se alcune, spiazzate dall’emergenza in corso, hanno deciso di mantenere un profilo basso, rimanendo in silenzio per non rischiare troppo e per timore di esporsi di fronte ad una catastrofe sanitaria ed economica che ha coinvolto l’intera popolazione, altre hanno cambiato il loro tone of voice e i propri obiettivi di comunicazione, rimanendo al fianco del consumatore e sostenendolo.

Analizzando le pubblicazioni social di alcuni noti brand, sono tre gli elementi che hanno influenzato profondamente la comunicazione aziendale in questo periodo. Se da un lato i social network sono divenuti dei veri e propri canali educational per gli utenti, si è riscoperto anche il valore delle relazioni ed interazioni con la community ma soprattutto della Responsabilità sociale d’impresa (CSR). Molti brand, infatti, hanno deciso di donare parte del loro fatturato in beneficenza, altri hanno riconvertito la propria produzione realizzando mascherine protettive o gel igienizzante e altri ancora hanno optato di rimanere al fianco dei propri dipendenti, aumentando lo stipendio di coloro che hanno continuato a lavorare nonostante l’emergenza. Si tratta di gesti che hanno mostrato l’empatia e la vicinanza delle aziende nei confronti della popolazione,risultando molto apprezzati dalla community. 

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Armani ha deciso di riconvertire la propria produzione, realizzando mascherine.

 

Tuttavia, moltissimi marchi hanno completamente cambiato il loro piano editoriale, diminuendo drasticamente la frequenza di pubblicazione. Ad esempio, se si prendono in considerazione i post Facebook, Gucci nel mese di marzo ha effettuato “solo” 66 pubblicazioni rispetto ai 133 post di gennaio; lo stesso vale per marchi come Nutella che è passata dai 10 post settimanali a 6 ma ha mantenuto una continuità sui propri contenuti visto anche l’avvento della Pasqua.

Quindi, i contenuti delle pubblicazioni, la frequenza, il tone of voice e le modalità di relazione con la community hanno subito dei profondi cambiamenti: ecco una serie di consigli su come adattare la propria comunicazione aziendale a questa nuova fase.

Esprimi la vicinanza agli utenti a partire dall’ascolto

 

Un modo per dimostrare la propria vicinanza alle persone è saperle ascoltare ed intercettare i loro bisogni. A tal proposito utilizzare dei tools di social media listening può essere davvero utile per il brand con l’obiettivo di fronteggiare i momenti di crisi e per definire la propria strategia comunicativa.

Dare dei consigli ai propri clienti ma affidarsi ad informazioni vere

 

Di fatto, le fake news sull’emergenza in corso che stanno circolando in rete sono davvero tantissime e per questo è molto facile incorrere in notizie false e prive di fondamento. Se si vuole informare l’utente o dare dei consigli utili, è bene affidarsi a fonti certe altrimenti il rischio è quello di intaccare la reputazione dell’azienda nel lungo periodo. 

Ridefinire i piani editoriali

 

A livello operativo, è importante rimodulare i propri piani editoriali. Nello specifico, bisogna eliminare tutti i post che abbiano l’obiettivo di promuovere un bene o un servizio che non può essere utilizzato o fruito dall’utente. Ad esempio, nel caso di un’agenzia di viaggi i post  riguardanti le promozioni di tour o viaggi all’estero, potranno essere sostituiti con contenuti informativi su una particolare meta in Italia o con dei tour virtuali all’interno dei più importanti musei nazionali, che in questo periodo stanno riscontrando molto successo. Lo stesso vale per gli eventi e le manifestazioni in programma.

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Pirati in Viaggi: un esempio di piano editoriale alternativo

Mantenere attive le campagne di advertising soprattutto se si ha un e-commerce

 

Una presenza continuativa sui social è fondamentale anche in questo periodo. L’utente non si deve dimenticare del brand e per questo è bene mantenere attive le campagne engagement e di traffic generation. Inoltre, è consigliato proporre contest che consentono di aumentare la visibilità oppure segnalare dei codici promozionali da utilizzare nel proprio e-commerce per incentivare gli acquisti.

Se necessiti di una consulenza per far ripartire la tua azienda, rivolgiti ad OnOff Communication: saremo liete di sostenervi in questo particolare momento, fornendovi delle soluzioni su misura per il vostro business

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